De Agostini – Sport
Giocando s’impara.
Giocando s’impara.
Il calcio è cambiato in modo sconvolgente. A partire dagli anni Novanta esso è stato attraversato da una netta svolta modernizzatrice che ha trasformato uno sport dalla radice fortemente ludica in un fenomeno dall’elevato profilo industriale. La mutazione genetica da rito collettivo animatore di passione popolare a complesso d’attività altamente razionalizzate e finalizzate alla produzione di utilità è collettivamente percepita, oltreché generalmente vissuta, come un arretramento qualitativo e sentimentale rispetto alla versione originaria del gioco.
Chi considera la caccia uno sport è come un “cacciatore”. E vi assicuro che in questo caso “cacciatore” non è una parola bella!
Monaco 1972. Settembre Nero. Il mondo piange in ginocchio.La Germania ancora con le cicatrici della guerra perde quel poco di credibilità agli occhi del mondo.Ha la possibilità di rifarsi il trucco ospitando i mondiali di calcio 2 anni dopo.Finale: Olanda vs Germania.Bel lavoro, fan sembrare meritata la vittoria.Buenos Aires. Argentina 1978La dittatura nel paese domina silente,le nuove generazioni vengono tenute alla catena come l’informazione. Ma al mondo bisogna dare un messaggio di serenità.Finale: Olanda vs Argentinal’Olanda è troppo forte, l’arbitro italiano Gonella non riesce a fare un buon lavoro, pur facendo vincere l’Argentina.L’arbitraggio più scandaloso della storia,pari solo a quello dell’inglese Aston nel 1962 a favore del Cile (padrone di casa) ai danni dell’Italia.Arbitro inglese Aston nel ’62.Inghilterra campione del mondo nel ’66.Arbitro italiano nel ’78.Italia campione del mondo nel’82.Olanda in finale nel 2010 in Sudafrica.Quasi come giocasse in casa.Chissà se il destino potrà restituirle qualcosa.
Il calcio è un castello le cui fondamenta sono le bugie. Io dico pane al pane e brocco al brocco e passo per un tipo bizzarro. Tutti gli altri, dal mago Helenio al mago di Turi passando per l’asceta Heriberto, sono tipi regolari.
La politica deve essere come lo sport: Quello che conta veramente non sono le parole, ma i risultati. I ciarlatani non ci servono.
Chi crede tra i presenti che il Giappone andrà a vincere il Mondiale? Colui che lo crede alzi la mano. Che cosa? Nessuno? Ma tutti devono alzare la mano!