Rosanna Russo (RosEgypt) – Stati d’Animo
Vorrei essere vento tra le stelle, per sospingere i sogni alle loro notturne dimore.
Vorrei essere vento tra le stelle, per sospingere i sogni alle loro notturne dimore.
Io le parole le conservo. Mastico l’impronunciabile, sempre umido di qualche lacrima che mi vesta di verità. Giro il capo a ieri e mi sembra sia passata una vita e mezza. Prendo una scorciatoia e sento ancora la tua voce. Giù, in caduta libera sulle risate. Lì, con gli occhi lucidi per le volte in cui tacevo. E più tacevo e più mi zittivi. Strane le mie mani, conca vuota, i palmi che s’allargano in segno d’arresa e di disfatta, come a voler dire “pazienza” al cielo. Se un’unghia mi diventasse lama e mi tagliasse il petto con uno squarcio verticale, mi uscirebbero le emozioni oblique e i pensieri liquidi, ancora caldi della tua presenza. Ma è assenza. Ed è tempo che scorre. Nulla che perdoni. Niente che resti. Il cuore si vanifica, arrestato da un groviglio di vene. Rimango così, silenziosa e fredda e ho venduto perfino la carne, ché non mi veste più nulla. Spoglia e brulla come una casa disabitata che ha dato le spalle al sole.
Mi manchi non come manca qualcosa che si può fare a meno, mi manchi come se a mancare fosse una parte vitale di me, come il respiro che mi viene meno, ed io sospiro come quasi annegato nell’oceano della solitudine. Mi manchi e non sei la mia dolce metà, sei la metà di me più dolorosa, più inquietante, sei la parte di me più misteriosa, ma anche la più desiderata, ecco perché quando sei via, quando non ci sei, non mi manchi solo tu, mi manca quella parte di me più importante, l’amore, la vita.
Non legatevi alle apparenze, ossia agli acrobati trasformisti bravi ad apparire fuori pieni di letame dentro. No non legatevi ai fantasmi dei vostri occhi!
Questa non è l’età per aspettare, è l’età per fare. Si vive per se stessi, ma si ama per gli altri.
Chi ha la serenità nel cuore non ha bisogno di conquistarsi medaglie e coppe per sentirsi un gradino al di sopra di un altro, ferendo e (uccidendo nell’animo) chi sale le scale della vita. Chi ha la serenità nel cuore non edifica palazzi di egoismo e falsità, ma spazza via ogni difficoltà con gesti gentili. Perché ha un grande cuore e sa anche perdonare non “calpestare”.
La stima di se stessi è qualcosa che non decade con le chiacchiere della gente. Essa è stabile e forte nell’anima di chi la sente. La persona che la indossa non avrà mai la necessità di sminuire gli altri per sentirsi appagato. La persona che la indossa sa con certezza che ciò che l’appaga ha scelto di tenerlo vicino, tutto il resto lo ha mandato a quel paese e senza problemi.