Patrizia Luzi – Stati d’Animo
Quando nasce la mia indifferenza, è solo perché muore l’incanto di chi ha voluto farmi credere ciò che in realtà non era.
Quando nasce la mia indifferenza, è solo perché muore l’incanto di chi ha voluto farmi credere ciò che in realtà non era.
Piangi, arrabbiati, grida sempre la verità, urla sempre ciò che pensi. Fin quando lo farai con rispetto ed educazione nessuno potrà dirti niente. Non trattenere mai un pensiero, non sottostare mai a quello degli altri, nessuno ha il diritto di farti pensare a “modo loro”! Io sono quello che sono e non vivo per piacere agli altri, ma principalmente per accettarmi e piacere a me stessa come persona. Da qui so che incontrerò chi mi amerà veramente per quello che sono e chi mi odierà, ma il secondo caso non è un problema mio. La loro opinione non cambierà la mia vita, proprio perché ho avuto il coraggio di essere me stessa sempre!
Succede che mi guardo allo specchio e divento immagine.
Non c’è niente di più profondo di ciò che appare nella sua naturalezza e nella sua immensa semplicità perché in essa si nasconde l’eterna divinità: “la purezza nel cuore”
Mi ricorderò e dirò sempre grazie a chi c’è stato nei momenti in cui avevo grande bisogno solo di un gesto, di una parola, di un sorriso o di un piccolo segno che mi scaldasse il cuore. Archivierò invece il nome di tutti quelli che mi hanno voltato le spalle o sono rimasti indifferenti all’affetto incondizionato che ho sempre dato a loro. Da oggi si cambia musica, ci sarò per chi c’è per me, punto!
Non riesco a reagire: mi sento come un tronco d’albero, che viene trasportato dalla corrente di un fiume in piena verso una cascata.
Sono quella che dev’essere punita per essere se stessa, per essere troppo. Quella dalle emozioni rotte, ché vengono prese sempre a colpi di cinghia, formando lividi spessi un dito; si possono toccare appena sotto la pelle, desideri deformi e mutilati, sogni zoppi e passioni in quarantena. Le stesse emozioni che penzolano con il cappio da rami improbabili che si allungano alle braccia per avere contatto con l’esterno.Io, come boia e mannaia.