Daniele Tartaglione – Stati d’Animo
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Non dobbiamo lagnarci se una persona a noi carissima ci presenta a volte atteggiamenti odiosi che ci tirano i nervi o, comunque, ci fanno soffrire. Non dobbiamo lagnarci, ma tesorizzare avidamente queste nostre ire e amarezze: ci serviranno per lenire il dolore il giorno che quella persona ci verrà in qualche modo a mancare.
È il sapore e il calore di una famiglia a rendere grandi le piccole cose.
Le stelle di cui abbiam bisogno le si vedono all altezza dei nostri occhi, non in cielo.
Aveva lo sguardo unto d’afflizione, le tenebre dietro le palpebre, l’ira sotto le unghie. Solo la dignità gli dava una parvenza d’umanità, unico contrappeso ai morsi della vita.
Ho visto muoversi le foglie. La sensazione che il tramonto mi uscisse dalle spalle, portandosi dietro il rosso delle mie emozioni antiche, scricchiolanti, che l’autunno fa cadere dalle vene e rimanere all’ombra di querce che mi danno memoria del coraggio e dell’arresa. Il tempo suddiviso in fasi fa pavimento ed i passanti sono sempre troppi e poco attenti a ciò che resta a terra e si calpesta. Distratti. Protesi agli astri, diventano meteore. Vanno. Di bagliore in bagliore; scemano. Ed io sfumo.
Le persone non capiscono soprattutto se stesse…specialmente se si tratta dei sentimenti…