Daniele Tartaglione – Stati d’Animo
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Per quanto mi riguarda hai parlato anche fin troppo. Dovresti imparare che hanno un senso solo le parole che escono da bocche colme di verità. E dovresti prendere lezioni di umiltà perché dentro di te l’unica cosa che abbonda è una nauseante convinzione e una prepotente invidia verso quelle persone che riescono a vivere la loro vita serenamente senza aver bisogno di conferme ne di essere al centro della vita di qualcun altro.
Il buio e il silenzio della notte scavano abissi nell’anima che il giorno riempie di suoni e colori.
A volte ho come la sensazione di vivere la mia vita su un treno. Rimango un attimo a guardare fuori dal finestrino. E nel momento in cui penso che il mio treno sta per partire. Mi rendo conto che il mio è rimasto sempre li fermo e invece il resto del mondo continua a muoversi. Spero tanto arrivi presto il mio turno.
Sei consapevole di esser appariscente e vistoso, abusando con astuzia, pur di trarre benefici verso il prossimo. Ma la vanità e la furbizia non potranno mai competere con la brillantezza e l’eleganza.
A volte mi è necessario camminare sulla strada della solitudine, l’esperienza mi viene incontro e il tempo lascia le sue tracce sul mio viso; respiro aria, sento il cuore che batte e mi accorgo di essere viva.
Dovremmo smettere di guardare sempre in fondo al cuore, e cominciare a guardare chi è davanti ai nostri occhi.