Rossana Emaldi – Stati d’Animo
Dicono che il tempo freni il dolore, ma non c’è dolore che freni il tempo.
Dicono che il tempo freni il dolore, ma non c’è dolore che freni il tempo.
Non amo le porte serrate, amo quelle socchiuse, quelle dove puoi scrutare dentro, quelle dove lo sguardo si fa mano e accarezza chi c’è. Una porta murata è una discorso mai fatto, un libro mai letto, una tela mai imbrattata, un abbraccio mai dato.
La voce del cuore scandisce le parole.
Parole ne ho sentite fin troppe. Gente di squallidi valori ne ho conosciuta in abbondanza. Fatti ne ho visti pochi. Ora so cosa conta e cosa non merita. So chi e come voglio essere e non me ne frega un bel niente di quante persone mi seguiranno e di quante continueranno il loro squallido cammino, purché lo facciano lontano da me!
Dura da troppi anni il mio ultimo anno, senza mai portare quel 31 dicembre fatto solo di fine, senza un primo di gennaio
Fiera di essere una di quelle ragazze, che ci tiene a dire almeno una volta al giorno “ti voglio bene” alle persone che ama, che dice sempre mi vergogno, che ha paura di combinare casini e di perdere le persone importanti, che ride sempre, anche se dentro sta morendo, che ama scherzare con le amiche, che ama aiutare gli amici in difficoltà, insomma fiera di essere una di quelle ragazze… all ‘inizio molto timide, ma che piano piano ti danno l ‘ anima.
Davanti c’è una lunga fila di ricordi, materiali riciclati da non scoperchiare, ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi e li ritrovi perché li hai nascosti male. Davanti c’è una lunga fila di ricordi, certi legni ritornati in riva al mare, promemoria che diventano capelli bianchi e costringono gli astemi a sbicchierare.