Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Come molti ho donato troppo alle persone sbagliate, ma da questo ho imparato che si può sempre cambiare.
Come molti ho donato troppo alle persone sbagliate, ma da questo ho imparato che si può sempre cambiare.
Giro giro tondo, ma quanto brutto è diventato sto mondo? Ci sta solo antipatia, invidia, omofobia! Tutti pronti a giudicare, malparlare, criticare. Ma perché non vi fermate a pensare un minutino, su quella vostra vita che può essere un casino? Assai più facile si sa dire: “che schifo, è brutto, non si fa” tutto ciò che non si ha! La parola libertà no, non l’ho inventata io, ma ci credo fermamente! Ogni individuo è fatto a se, sia nel corpo che nella mente, ed è giusto e anche bello! Ma smettete di far del male, usate quel poco di ragione che vi rimane, per godervi di più la vostra vita, che si sa… Non è infinita! Giro giro tondo, o mio Dio, risistema questo mondo!
La gratitudine è l’anima della religione, dell’amor filiale, dell’amore a quelli che ci amano, dell’amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.
Quando l’emozione bussa al cuore, che sia positiva o negativa, il cuore accelera.
È facile sentirsi superiori agli altri, infangando con sotterfugi e bugie la dignità altrui! È facile sputare veleno per difendersi da chi si ritiene superiore! La cosa difficile è convivere accettando che qualcun altro potrebbe essere migliore di noi! Noi non siamo il mondo, è il mondo a formarsi di noi. Quindi formiamolo di “umiltà” non di superiorità!
Hanno un significato nuovo queste lacrime,le tieni chiuse dentro e bruciano,non trattenerle, lascia che scendano lentamente.Hanno un sapore nuovo queste lacrime,le bevi e bruciano la gola,e se le lasci scorrere sulla pelle tracciano solchi profondiHanno un peso nuovo queste lacrime,le ricacci dentro e gonfiano il petto,stanno li a dirti che il dolore ha bisogno di strariparetrattenerlo fa solo più maleignorarlo offende la dignitàfarlo esplodere ti restituisce la libertà.
Un amore vissuto senza passione è come viaggiare con i fari spenti nella notte.