Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Una cosa che non pensiamo quasi mai è che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, invece se ogni tanto ci pensassimo forse prenderemmo diversamente molte cose.
Una cosa che non pensiamo quasi mai è che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, invece se ogni tanto ci pensassimo forse prenderemmo diversamente molte cose.
Ci sono momenti in cui la pelle si assottiglia e sento di vibrare ad ogni respiro. L’anima sale in superficie, faccio fatica a contenerla, chiede solo di poter tracimare. Brulico di pensieri, di vita, di emozioni. Ma in questi momenti mi sento troppo fragile per lasciarli andare. Troppo esposta. Troppo indifesa. Troppo di tante cose. Mi sfioro le labbra e chiedo perdono a quelle parole che ho paura di dire, perdono per lasciarle ancora lì, sospese in un limbo che non è morte, ma ancora non è nemmeno vita.
Sognando ho imparato a donare, soffrendo ho imparato ad amare, piangendo ho imparato a ridere, sorridendo ho imparato a regalare un sorriso, osservando ed ascoltando ho imparato ad apprezzare le più piccole cose, vivendo ho imparato a vivere.
Il vivere la vita in maniera metodica, atrofizza l’essere. L’introduzione di nuovi e positivi elementi, al contrario, dischiude l’orizzonte del rinnovamento e rende sempre giovane il nostro io interiore.
Le vere emozioni e gli stati d’animo reali non si buttano al vento ma vagano lentamente nell’aria e si consumano piano, perché l’anima a poco pensa la fretta che ha il tempo.
Vivere un’emozione senza lasciarsi andare per paura di soffrire, è un po’ come giocare a poker senza puntare mai per paura di perdere i soldi.
La notte i pensieri ritornano alla mente. Non tutti, solo i più “importanti”.