Silvia Nelli – Stati d’Animo
Non mi sono mai piaciuta seduta a terra ad aspettare. Ho sempre preferito sedere in cima a un monte, in bilico tra il cielo e il precipizio. Ho preferito precipitare che giacere inerme senza rischiare.
Non mi sono mai piaciuta seduta a terra ad aspettare. Ho sempre preferito sedere in cima a un monte, in bilico tra il cielo e il precipizio. Ho preferito precipitare che giacere inerme senza rischiare.
Aspetto te, come il cielo della notte aspetta l’alba del nuovo giorno. Vengo a te come un fiume che scorre al mare, ti prego leggimi dentro, ascolta i miei sentimenti e promettimi che mai mi lascerai. E se leggendo queste parole ti è scesa una lacrima lasciala scendere, è solo una piccola impronta di tutto il bene che porti nel cuore, vive d’amore il cuore.
Attenti! La cattiveria peggiore spesso si cela dietro le più belle vesti. Si nasconde in movimenti sinuosi e languidi sguardi.
Vorrei essere lì, dove mare e terra si confondono. Camminare sopra le increspate onde smosse dal vento ed offrire il mio corpo nudo alla pioggia. Vorrei danzare una danza d’amore; inseguire l’infinito. Ricoprirmi del dolce nettare di un candido gelsomino e rinascere in una nuova primavera dando inizio ad una vita senza tempo.
La rabbia puoi nasconderla per un po’, dopo però esplode, come quando agiti una bevanda effervescente e subito dopo la apri. Allora puoi solo arginare il getto, ma il danno è fatto.
Siamo spesso così presi dal “troppo” per capire la grande importanza del “poco”!
Si può essere un punto di riferimento solo per se stessi affinché sia chi ti ama e sia chi tu stesso ami possa avere l’anima aperta ad ogni avvenimento.