Antonietta De Simone – Stati d’Animo
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Mescola un po’ d’insania alla tua saggezza: è dolce dimenticare nel luogo giusto.
Come è nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.
L’arte e un’amante gelosa.
Un’equa moralità richiederebbe che si tenga conto, in modo imparziale, dell’interesse di tutti, richiederebbe cioè quello che in millenni di storia i governanti non hanno mai fatto.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Non c’è odio sprecato tra di noi.