Antonietta De Simone – Stati d’Animo
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Non avevo più avuto il tempo di specchiarmi. Tutti questi anni, passati senza desideri, senza impulsi. Sola, senza un sorriso. Stamattina mi son detta: che voglia di amare, di gridare, di gioire. Avrei voluto giocare con la mia immagine allo specchio. Non c’è più tempo, dissero i miei occhi. E mentre soffocavo un pianto silenzioso, le mie rughe risolvevano l’enigma della mia disperazione. Quanti anni? Potrebbero essere cinque, come sessanta. Ho soffiato via la mia vita per distrazione, e gli anni mi hanno attraversato dentro, togliendomi ciò di cui più avrei avuto bisogno: la coscienza, la possibilità di una scelta.
Sono una minuscola luna, incastrata in cieli troppo opachi.
Cuore raccontami ancora una volta che la vita deve essere vissuta il più intensamente possibile. Attimo dopo Attimo.
È difficile soffiare via la polvere da una vecchia vita. È difficile proseguire con il cuore che ti ricorda incessantemente che non puoi tornare indietro. È difficile andare avanti portandosi addosso pulsanti ferite che nemmeno la cura del tempo riesce ad alleviarne il dolore. È difficile ma non c’è alternativa.
È mattina ogni volta che ti si sveglia qualcosa dentro.
L’errore più grande è quello di averti creduto.