Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Ci sono storie importanti che svaniscono depredando un po’ ciò che era la tua anima.
Ci sono storie importanti che svaniscono depredando un po’ ciò che era la tua anima.
Io, comunque vada, ci metterò sempre il cuore e se cadrò mi rialzerò più forte di prima.
Salvami dalle mie paure. Non chiedo altro.
La tranquillità è il sentire la pioggia cadere ad occhi chiusi, immaginando che sia il sangue che scorre nelle vene.
Le cose sono unite da legami invisibili: non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.
Mi annido nella tempesta. È così simile la mia voce allo schiantarsi della marea. Assale. Mi unisco alle fragilità del mondo, situandomi tra cocci e schegge, riversa tra le scaglie e le tessere dell’infinitamente piccolo. Il respiro si schiude come stoffe strappate oltre le cuciture che lasciano piovere, disobbedendo al sole e all’asciutto. Sfoggio la tristezza sulle onde che ripassano, dimentiche di acqua e del loro stesso movimento e ritornare verso l’alto è argento. Vivo. A malapena. Le risacche mi pèrdono. Il mio cuore ha messo in conto un perdòno silenzioso che non infastidirà nessuno. Con l’anima fuori misura, smisurata, addirittura. Mentre c’è chi cura la lontananza, io mi raccolgo e mi tengo vicina. Litri di bufera mi annegano. Mi ritiro nel mio ordine discreto.
Quando si tratta di amare, lo facciamo anche sull’orlo di un precipizio!