Gigliola Perin – Stati d’Animo
E ti guardano, ti vedono ridere, scherzare. Ti dicono a te va tutto bene e tu con un sorriso li guardi e pensi, a quando alla sera il tuo cuscino raccoglie il tuo dolore.
E ti guardano, ti vedono ridere, scherzare. Ti dicono a te va tutto bene e tu con un sorriso li guardi e pensi, a quando alla sera il tuo cuscino raccoglie il tuo dolore.
A noi che la vita ce le ha date di brutto. Lei è tosta! Ma noi lo siamo di più. A tutti quelli che non perdono mai la speranza,, la pazienza, la volontà, la forza di combattere e di dire “ce l’ho fatta un’altra volta”. A chi si sente solo, disperato, afflitto, sconfitto, illuso, perso. A tutti quelli che non sanno più in cosa credere, cosa aspettarsi, come reagire, io dico: tirate fuori il vostro più bel sorriso e sorridete, sorridete sempre. La vita comincerà a sorridervi di rimando, non affliggetevi! La speranza è l’ultima a morire, continuiamo a sperarci!
Si conosce di più l’amore attraverso l’infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini.
Ricorda, qualunque cosa accada, trova sempre la forza per non mollare mai. Lo so è difficile, ma non impossibile.
Circoscrivere un sentimento,è come voler trattenere la luce lunareall’interno di una cornice d’argento.
Quelle maledette parole taciute, ritirate, ingoiate, strozzate in gola per una fottuta paura. Sono le più logoranti e risultano le più pericolose. Perché ad un tratto si ribellano e sgorgano fuori a fiumi, incontrollate schizzano fuori come proiettili. L’epilogo non può che essere disastroso.
Ho pensato a tutte le persone che, in un modo o nell’altro, mi hanno fatto male. Alcune di loro le ho amate moltissimo, altre le amo ancora adesso. Ma sono stanca delle spine. Ora voglio le rose!