Gigliola Perin – Stati d’Animo
Sentire. Sentire. Sento ancora le tue braccia stringermi con la mente.
Sentire. Sentire. Sento ancora le tue braccia stringermi con la mente.
Le cose belle fanno male quando diventano ricordi… e da quanto fanno male non vorresti averle vissute… eri felice si…Ma chi te lo fa fare si essere felice per un mese se stare male per un anno?Fa male ricordare cose che non torneranno mai. Sarebbe meglio essere insensibili e meno sentimentali, ma come si fa a comandare i propri sentimenti? Sono fuori controllo…
Sublime sentire le tue labbra che mi assaggiano, che mi sussurrano il tuo desiderio, la tua voglia di me.
Non portare con te le mie lacrime come un trofeo da mostrare. Se le raccoglierai tutte, potrebbero investirti come un uragano.
Si dice che tutto passa ma a volte ci stai proprio male. Niente si dimentica ma poi magicamente con il tempo perde importanza. Tutto passa, niente si dimentica, perde solo importanza!
Com’è difficile per certe persone accettare la loro mediocrità davanti alla bellezza della semplicità e dell’umiltà. Com’è straziante, per certe persone, rosicarsi l’anima dall’invidia, sapendo di non poter essere mai come loro. “Unici”. Ma non è così difficile essere unici, bisognerebbe solo abbandonare, quel grado di superiorità che si ha verso tutto e tutti. Lasciarsi qualche volta andare, e in Primis essere sinceri sempre!
Sono una strada non praticabile. Vicolo cieco, via scoscesa, con i fossi del mio oggi scavati dalle pale meccaniche dei ricordi. Strada pericolosa, sdrucciolevole, con mille passi ed interruzioni. Valichi. Non ho più piedi per camminare. Attraversarmi è avventurarsi, perdersi. Sono una zona d’ombra, solitaria, sinistra, piena di animali notturni, predatori, nemici. Sono con la luna storta che mi spunta dalle spalle della montagna con la roccia erosa dal tempo.