Rubina Gobbo – Stati d’Animo
Essere ciechi e sordi va bene fino a quando la luce e il rumore non sono così forti da iniziare a farti male. All’arrivo del dolore è sempre meglio aprire gli occhi e le orecchie.
Essere ciechi e sordi va bene fino a quando la luce e il rumore non sono così forti da iniziare a farti male. All’arrivo del dolore è sempre meglio aprire gli occhi e le orecchie.
Una parte di me è estremamente romantica, ma l’altra è così dannatamente realistica.
E poi ti accorgi che: hai amato chi non ti amava, hai voluto bene a qualcuno che invece non ne voleva a te, che hai dato tanto senza ricevere nulla, e che hai pianto per qualcosa per cui nn valeva la pena piangere.
Le persone sincere piacciono infinitamente, portano l’arcobaleno nonostante le tempeste intorno a te; amano intensamente con il cuore, osservano tutti i colori della tua anima e sono in grado dì ridipingere i suoi colori sbiaditi dal tempo. Le persone che abbracciano piacciono, strette forti e calorose che s’espandono sul tuo corpo, infiammano il petto e le gote, e trasmettono la sicurezza d’unico amore. Le persone limpide negli occhi piacciono, non nascondono doppiezze e ipocrisie, amano ascoltare i canti del tuo profondo cuore.
Ho riposto i miei sogni più ricchi nelle mani più povere di sincerità. Ho riposto la mia fiducia nelle parole più finte che abbia mai potuto sentire. Ho assaporato la delusione e da essa il dolore e la solitudine. Ma anche in punta di piedi ho sempre fatto in modo di non fermarmi, di non arrendermi e di proseguire. Malgrado le ferite, i pezzi che cadevano provocando dolenti ferite non mi sono fermata/o. Oggi sono tornata/o a correre, a brillare perché io l’ho voluto, perché io ci ho creduto e soprattutto perché io me lo merito.
Quando il cuore parla la bocca non può tacere.
Dove sono finiti i miei sogni, i miei desideri, le mie speranze? Sono volate via lontane da me, non ho fatto nulla per raggiungerli, per riprenderli li ho lasciati andare via senza neanche accorgermene.