Nicola Dell’Aquila – Stati d’Animo
Non credo si possa esprimere a parole, sentire una persona che ti regala l’anima abbandonandosi a te, quello che senti è un mix di sensazioni, che la mente non spiega ma l’anima, comprende.
Non credo si possa esprimere a parole, sentire una persona che ti regala l’anima abbandonandosi a te, quello che senti è un mix di sensazioni, che la mente non spiega ma l’anima, comprende.
La gentilezza, che cosa ormai rara. La senti raramente nelle parole e nei toni della gente. La vedi in pochissimi gesti e in ancor meno azioni. La vedi passare, silenziosa e momentanea per convenienza e la vedi sparire ad obbiettivo raggiunto.
I luoghi in cui si avverte un’elevata spiritualità sono quelli in cui sono custoditi le speranze, compreso in se stessi.
Una preghiera inversa di voglie al contrario, con le richieste sottosopra, le mani giunte dietro alla schiena, il cuore a destra, bisogni superflui, poco esistenziali, spesso, biechi. Offro le spalle come saluto. Non mi genufletto e mi crocifiggo da sola. Espio. Confesso. Non mi assolvo. Mi faccio carne. Pietanza da divorare alla mercè di cannibali incontrati in strada. Ovunque. Rientro in me, monastica, nei chiostri rassicuranti della solitudine strutturale, in ritiro spirituale, sabbatico.
Tradire la fiducia è come tagliare un filo che lega, puoi anche riunirlo facendo un nodo, ma non sarà mai più unico.
Molte volte per far apprezzare la tua presenza, devi far sentire la tua assenza.
Anche i pagliacci smettono di ridere se durante le loro esibizioni l’entusiasmo viene a mancare, il supporto degli spettatori diventa essenziale, il sorriso rischia di trasformarsi in lacrime.