Rita Lombardi – Stati d’Animo
Sono così confusa che non riesco a percepire i sentimenti che provo per te, non so se lasciarmi andare alle tue dolci parole, o chiudermi a riccio, so soltanto che se non ti sento sto male.
Sono così confusa che non riesco a percepire i sentimenti che provo per te, non so se lasciarmi andare alle tue dolci parole, o chiudermi a riccio, so soltanto che se non ti sento sto male.
Non spendere parola perché parola non si spende innanzi alla soavità. Si accarezza con gli occhi. È affanno. Corre il fremito e manca l’ossigeno. Brivido. Si affonda con la stessa delicatezza di una foglia che cade. Ritmo. L’esistenza è incessante. È la vita che stringe. Magone. Si ricomincia. Non si vuole finire. Sorprendersi per continuare a esistere. Esserci. Tesserci.
Mi piace vagabondare tra gli estremismi estremi. È li che prende vita la mia vita.
Le persone speciali ti aiutano a dire sempre quello che pensi, ti spingono a metterti in gioco ogni volta, ti lasciano essere sempre te stesso. Le persone speciali ti rendono speciale.
Ho guardato dentro mille occhi, ma forse in nessuno di essi ho saputo scorgere quel qualcosa in più che cerco. In nessuno di essi ho trovato quello che da troppo tempo ormai sembra essersi estinto. Mille bocche ho visto esprimersi in svariate parole, malgrado il loro tentativo di rassicurarmi, esse non hanno saputo fare in modo che io potessi fidarmi ed affidarmi. È come un sesto senso che ti frena. Come un “buco” che dilata lo stomaco. Non è facile ignorare le vecchie ferite, dimenticare la risalita dal dolore e tornare a guardare qualcuno con gli stessi occhi e ad ascoltarlo apprendendo le sue parole con la stessa fiducia. Difficile è risalire, ma ancor più difficile ricominciare qualcosa di nuovo con la stessa fiducia e lo stesso entusiasmo.
E ora che ho imparato a vivere, adesso che sorrido, voglio dimenticarmi per sempre di come siamo in grado noi esseri umani di morire giorno per giorno.
Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l’alto.