Patrizia Luzi – Stati d’Animo
Quando arrivo al punto di non ritorno dell’indifferenza, vuol dire che ho raggiunto la saturazione e che nulla più può scalfirmi, anzi, tutto mi scivola addosso.
Quando arrivo al punto di non ritorno dell’indifferenza, vuol dire che ho raggiunto la saturazione e che nulla più può scalfirmi, anzi, tutto mi scivola addosso.
Una sola parola: passato e quante sofferenze, quanti momenti difficili, vengono in mente. Sembra buffo credere di esser rimasta ancora in piedi, nonostante le mille ferite che porto sulla mia pelle, eppure posso urlarlo dopo tutto: sono ancora qui, sono ancora io, con i miei valori, con la mia dignità, con il mio modo di essere un po’ particolare e pazzo.
Buona parte della gente ama i sorrisi facili, la vita comoda e si circondano di materialismo come se avessimo bisogno solo di questo. Ricordiamoci che siamo “carne e cuore”, “fiato e pelle”, “baci e abbracci”, “anima e vita”. Non scegliamo le persone come se fossero un “articolo” ma per quello che ci trasmettono anche con un semplice gesto, magari è proprio quello che ci renderà felici.
Non mi sento padrona del mondo ne di niente, ma sicuramente sono padrona della mia vita! Libera di decidere e di scegliere chi deve farne parte. E quando qualcuno per forza e con prepotenza cerca in ogni modo e ad ogni costo di entrarvi, di distruggerla e sminuirla deve solo ringraziare la mia intelligenza, il mio equilibrio mentale che mi permette di regalare a chi meriterebbe calci in culo e schiaffi a go go un bel delizioso silenzio!
Mi piace quando mi fai l’amorale.
Solo quando sono solo riesco ad essere me stesso.
Io metto una lente davanti al mio cuore per farlo vedere alla gente.