Susan Randall – Stati d’Animo
La notte per dormire? Forse. La notte per amare? Forse. O forse la notte è il tempo dei pensieri!
La notte per dormire? Forse. La notte per amare? Forse. O forse la notte è il tempo dei pensieri!
Il cuore batte, la mente vola, le parole restano in gola. T’ho incontrato amato, e nel buio mi hai lasciato, abbandonandomi dannata ad aspettare una bocca, che non sarà mai più la mia.
In uno sguardo riveli il tuo tormento, limpido come è vero che esiste l’acqua, in uno sguardo riveli il tuo amore, come è vero che esiste il sole, in uno sguardo riveli la tua vera essenza, in uno sguardo puoi perderti nell’infinito!
Ogni volta che ascolto il silenzio ci sei sempre tu.
A quanto pare non sono fatta né per essere amata né per ricevere affetto. Sono destinata a spinger via chiunque provi ad abbracciarmi, e a spostare lo sguardo appena qualcuno mi prende per mano e sorride cercando i miei occhi. Nessuno insiste con me, non valgo la pena di riprovarci. Bisogna avvicinarsi piano o mi spavento, non demordere se al primo tocco mi allontano e ritentare una seconda, terza, quarta volta, e a ogni tentativo rimarrò sempre più vicino, fino a quando sarò io stessa ad avvicinarmi. Nessuno lo capisce però, se ne vanno subito tutti. Sono sbagliata io che non mi lascio andare con facilità. Sono sbagliata io a credere che qualcuno lotti ancora per l’amore. Sono sbagliata io, perché non ne merito nemmeno un po’.
E poi dicono che uno sbaglia a lamentarsi dei servizi pubblici. È da quando ero bambino che aspetto il treno della felicità.
Tu non sai quante volte ho pianto per te, tu mentivi ed è rimasta solo la mancanza: la mancanza di te, del tuo sorriso, del tuo profumo.