Antonio Papi – Stati d’Animo
È sempre la sensibilità che guida l’intuito, una spia accesa nell’anima.
È sempre la sensibilità che guida l’intuito, una spia accesa nell’anima.
Le emozioni sono la spia dei sentimenti, perché ciò che ci emoziona è già entrato nel nostro cuore.
Continuerò a volare con le mie ali da gabbiano solitario, planando nell’alto cielo azzurro, e cavalcherò le onde del mare posandomi su scogliere battute da onde movimentate, come il ritmo che continuo a sentire nelle melodie di quell’infinito saper volare danzando.
Per poter raggiungere la felicità non c’è altra via che la tristezza.
Vorrei anche io una stanza tutto per me, non chiedo un appartamento sarebbe troppo. Vorrei semplicemente una stanza delle mure che trattengono i miei pensieri, delle finestre che invitano un po di luce poca quella giusta per osservare leggere e poter veder le lettere per scrivere, una sedia per sonnecchiare ogni tanto devo pur far una pausa dal sognare, uno spazio dove nessuno mi può le grida ascoltare nessuno può origliare, una camera dove solo io decido chi può entrare. Sarà la mia camera oscura terrò lì tutte le mie produzioni le più segrete preziose e avvolte scandalose. Vorrei lì il mio mondo intrappolato dove nessuno si può permettere di giudicare.
In certe giornate maledette vedi chi c’è e chi no e capisci chi merita di esserci quando sarai felice.
Sento una rabbia enorme dentro di me quando mi viene portato via dal destino, dalla vita, dal fato qualcuno che amo. Una rabbia che non so contenere. E mi domando perché spesso sono i buoni ad andarsene, quando di cattivi il mondo trabocca.