Michelle Cuoreribelle – Stati d’Animo
Ed era nel silenzio che le parole prendevano forma: un volto, un sorriso, un amore, il suo.
Ed era nel silenzio che le parole prendevano forma: un volto, un sorriso, un amore, il suo.
Se piango per tutta la notte, nessuno se ne accorge. Ma se sento la musica un po’ più alta per coprire il rumore del pianto. Si lamentano del disturbo.
Credeva di tornare nella mia vita come nulla fosse, peccato che quando arrivò alla porta…
Che strana sensazione quella dell’essere sospesa in attesa di un responso, un misto di paura che si fonde con la voglia di liberazione, di quelle lacrime di gioia o di dolore che in entrambi i casi regalano all’anima una tregua.
Non che fosse cattivo, però, solo stupido. Bisogna aver pazienza, con gli stupidi, perché le puttanate che fanno le fanno senza cattiveria. È la cattiveria, che fa incazzare.
I rimpianti sono pioggia battente sulla nuda coscienza.
Basta poco. Una parola, un gesto, una frase, un atteggiamento, una virgola. E non c’entra niente l’orgoglio, la ragione. È che sono così le persone sensibili. Le ferisci con poco. Le ferisci con niente.