Michelle Cuoreribelle – Stati d’Animo
L’amarezza si è mangiata la mia dolcezza.
L’amarezza si è mangiata la mia dolcezza.
I sogni, le speranze, i desideri…tutto ciò è custodito nei nostri cuoritutti possediamo amorevolmente questi preziosi tasselliogni tassello, ci completa la vita…senza essi,una grande parte del nostro cuore…sarebbe priva di senso.
Da questo sogno non voglio svegliarmi mai, perché tu sei quel sogno da vivere.
Vivo d’istinto, non di ragione.
Continuavo a cercare il profumo delle rose in questo mondo di fiori finti.
È brutto perdere la normalità.Quando ho preso venticinque su trenta all’esame, scritto più orale, di chimica non mi sono sentito una persona migliore.È stato molto difficile ed era la seconda volta che lo provavo ma non mi sono sentito migliore o giusto.Mi sono sentito e mi sento normale.
Riflettevo sul fatto che ci divertiamo un po’ troppo ad essere i Dottor Frankenstein della situazione. Ci teniamo più persone, facendo dell’abuso di numero e quantità, il suppletivo per sopperire alla scarsezza di qualità, per la nostra eterna indecisione, o per la passione sconsiderata per le scarpe che ci invita a calzare i nostri teneri piedini in più babbucce contemporaneamente. Ci teniamo il visino angelicato di uno, il saperci fare dell’altro, l’istinto animale dell’altro ancora, il sorriso del lattaio, la simpatia del fruttivendolo, le rime baciate del poeta. Il corpo di uno e l’intelligenza dell’altro ancora. Tanti pezzi di puzzle, tessere di un mosaico d’un quadro variopinto.