Susan Randall – Stati d’Animo
Nei suoi occhi v’era il dolore, nei suoi occhi l’anima, nei suoi occhi l’amore, nei suoi occhi l’universo.
Nei suoi occhi v’era il dolore, nei suoi occhi l’anima, nei suoi occhi l’amore, nei suoi occhi l’universo.
Avrei voluto essere sola con lui, lontano da lì, per tenergli le mani e dirgli ciò che provavo. Avevamo bisogno di chiacchierare ancora della casa, fare progetti, parlare d’amore. Io dovevo tranquillizzarlo, dimostrargli il mio affetto, dirgli che avrei potuto realizzare il suo sogno: perché sarei stata al suo fianco, aiutandolo.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che sta dentro di noi.
Come è nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.
La nostra solitudine è la nostra nobiltà. La nostra solitudine è la nostra gioia.
Ho una grave malattiache si chiama fantasiaporta quasi all’eresiaè considerata pazzia.