Giorgio De Luca – Stati d’Animo
Lontana voce s’appresta a ricordare il tempo e l’ora.
Lontana voce s’appresta a ricordare il tempo e l’ora.
Preferisco senza dubbio stare in compagnia di me stesso che da solo in mezzo agli altri.
Se sono diffidente è perché sono stata ferita. Se sono forte è perché cadere mi ha insegnato a rialzarmi. Se sorrido è perché il più bel sorriso che ho avuto è proprio quello che nasce tra le lacrime. Se non amo dare più di una possibilità alle persone è perché forse ne ho date fin troppe. Se ascolto e valuto è perché ho imparato a non credere a tutto. Se spesso sono stronza/o è perché mi sono stancata/o di essere fesso!
Resto sempre incastrata tra il volare e il cadere.
A piccole dosi era veleno, ma quando era tutto per me era l’antidoto.
Non ho paura di essere me stessa! Non ho paura di dimostrare agli altri chi sono… e, che anch’io qualche volta ho timore di non farcela di non sapermi rialzare. Ma non per questo mi arrendo, oppure imito quella che non sono, un ideologia di una me diversa. Io sono la mia forza e tutto ciò che sono è rinchiuso in ciò che credo, in quello che sento e in quello che voglio realizzare. Credo in me stessa fermamente, nella mia famiglia, nei miei cari, in chi amo, nei miei figli. Ma soprattutto credo nel domani migliore.
Dona inattese prospettive, disegna ombre informi da calpestare, trasforma il cielo in un concetto complesso da comprendere e la luna in un pozzo bianco in cui cadere, alterna frastornanti silenzi a taciturni rumori, scolora il tempo del mio vivere e lo ridipinge delle mie paure. È di notte che i sensi mi dichiarano guerra, invadendomi senza far prigionieri.