Michela Strega – Stati d’Animo
A piccole dosi era veleno, ma quando era tutto per me era l’antidoto.
A piccole dosi era veleno, ma quando era tutto per me era l’antidoto.
L’egoismo porta all’indifferenza, quella che consente a pochi centinaia di chilometri l’uno dall’altro di consumarsi un genocidio da una parte e le meritate ferie dall’altra, c’è un limite oltre il quale la coscienza dell’uomo dovrebbe interrogarsi, su ciò che significa il buon senso e ciò che significa l’esempio da dare al prossimo; ma lo spettacolo deve andare avanti ad ogni costo, e gli attori sono pronti ad andare in scena. Poi come sempre si farà la sola conta delle perdite umane perlopiù bambini. Ma lo spettacolo sarà stato garantito.
Nell’infinità degli spazi l’essere libera la sua essenza.
Il bene nasce là dove il male finisce.
Ci leghiamo a persone che pensavamo di amarle o perché pensavamo di aver trovato la persona giusta. Ma poi come spesso succede il tempo le rivela per quello che sono in realtà, e restiamo non solo delusi, ma feriti nell’orgoglio perché abbiamo dato parte del nostro tempo a chi non meritava e perdere chi invece lo meritava di più.
Ci sono altre lacrime che necessariamente devi trattenere, e sono quelle che creano preoccupazione in chi è già troppo preoccupato per te, gocce raccolte in un angolino dell’anima che evaporano sotto forma di un sorriso per sfumare l’apprensione nel cuore di chi ti vuole bene… e quelle lacrime trattenute avranno il loro tempo per defluire nell’abbraccio rassicurante di chi le ha lette e comprese anche quando il tuo sguardo e il tuo sorriso dicevano altro.
Il peso del tempo lo avverti quando ti lasci sgretolare dal suo passaggio e non guardi più gli istanti che ancora ti appartengono e odorano di vita.