Francesco Iannì – Stati d’Animo
Ciò che non smuove l’anima è superfluo.
Ciò che non smuove l’anima è superfluo.
Dicono che la mattina ha l’oro in bocca, ora mi spiego perché ho sempre quello strano sapore in bocca appena mi sveglio.
E poi dicono che uno sbaglia a lamentarsi dei servizi pubblici. È da quando ero bambino che aspetto il treno della felicità.
Lo sbaglio aspetta sempre l’indulgenza se questa non arriva fa perdere la calma.
– Ho sofferto, eccome se ho sofferto!- Come ne sei venuto fuori?- Ho chiesto indicazioni alla mia dignità.
Guardando il mare, è in questo elemento che ritrovo me stessa, e, nella sua peculiarità di calma e tumulti i moti della mia anima, il mio, a volte ermetico altre cristallino, modo di essere, il mio modo di amare mai legato agli argini, il mio profondo e radicato rinnovarmi mantenendo inalterati nel tempo quei valori della vita che hanno reso e rendono autentici e puri i “sentimenti” quelli che, nonostante troppe volte, hanno incontrato riscontri inadeguati, continuano ad essere il solo motore della mia esistenza.
Sono cresciuto credendo in certe cose, in certi valori, nell’importanza di certi gesti. Ho capito crescendo che non sempre quello che dai ricevi anzi spesso ricevi proprio ciò che non ti aspetti a una verità ti regalano una bugia, a un sorriso ricevi una falsa stretta di mano a una lacrima una falsa carezza, non ho mai permesso a tutto questo di cambiarmi ma sicuramente mi ha insegnato a dosare e valutare a chi credere e soprattutto a chi dare quel poco che ho di vero dentro me.