Megan Zanin – Stati d’Animo
Quello che vorrei non lo dico, non lo dico mai. Lo lascio lì, rinchiuso a chiave in un silenzio che mi urla dentro.
Quello che vorrei non lo dico, non lo dico mai. Lo lascio lì, rinchiuso a chiave in un silenzio che mi urla dentro.
Tutte le mie parole a te non ancora dette saranno senza dubbio quelle più profonde e vere, perché verranno pronunciate con il cuore, ma dettate dall’anima.
Pareva sopito; ma è sveglio il tuo cuore!
È inutile cercare un senso quando non c’è. Quando non riesci a distinguere tra l’alba e il tramonto perché la tua anima si è abituata a vivere al buio. Quando non riesci a vedere una via d’uscita, quando il dolore ti ha travolto e sopraffatto, quando la speranza è l’unico motivo per cui trascinare la propria vita in attesa di essere più forte e riprendere il cammino.
Sulla tavola misi un tovagliolo, una forchetta e il succo di arancia: mentre attendevo si cuocesse la mia colazione, guardavo fuori dalla finestra. Mi dava piacere. Era come aprire il sipario del palco scenico di un teatrino. Tiravo la cordicella e la tendina, fatta di finissime cannucce di legno, si avvolgeva lentamente su se stessa e… lo spettacolo iniziava.
Salì senza dar peso ad altro. L’auto partì subito a una velocità elevata. Chiara improvvisamente fu pervasa da un terribile dubbio: quell’uomo era davvero un poliziotto?
Provo tanta amarezza nel vedere persone che vivono solo d’invidia. L’invidia non fa parte di me quindi non la concepisco. Vivo tranquilla, faccio del mio meglio in tutto. A volte sbaglio ma così facendo poi imparo a migliorare me stessa. Queste persone invece, cosa migliorano di se? Avranno mai la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante o di bello con le loro sole forze, col loro ingegno? Io non credo.