Rossana Virò – Stati d’Animo
Scrivi sulle pagine del libro della tua vita le giornate più spensierate ed allegre, fissale con il segnalibro tra i ricordi.
Scrivi sulle pagine del libro della tua vita le giornate più spensierate ed allegre, fissale con il segnalibro tra i ricordi.
Il cuore sa sempre quello che vuole, molte volte è la mente a essere confusa.
Ma io sono una di quelle persone a cui preferisce un “ti va un abbraccio” piuttosto che “ti va un caffè”. Perché un abbraccio lo senti addosso anche a distanza di mesi.
L’orgoglio è un gran bastardo!
A vederle così, ordinate in un innocuo alfabeto, non lo penseresti mai. Ma quando si alleano in parole, diventano avide di vita. Non fanno prigionieri, in branco mietono solo vittime.
Vogliamo riempire la nostra vita e allora ci affanniamo nella ricerca di quel qualcosa che non esiste, pur di riempirla non badiamo a spese, ma è solo una ricerca materiale e a volte ci serve solo per vincere la nostra malinconia, la nostra solitudine, il nostro malessere esistenziale, ma è solo un palliativo.Abbiamo perso il gusto delle cose semplici, la spontaneità del bambino.Non sappiamo più emozionarsi davanti ad un bel tramonto, sotto le stelle in una notte di luna piena; il sorgere del sole ci appare solo come l’inizio di un altro giorno e non come un nuovo giorno.La natura ci offre spettacoli incredibili tutti i giorni ma non ne sappiamo gioire appieno perché il nostro sguardo è proiettato in una effimera, labile, temporanea compiacenza di noi stessi.Non c’è più in noi il gusto della sorpresa perché è tutto scontato o meglio, diamo tutto per scontato.Vogliamo essere felici in tutti i modi e a tutti i costi, e sprechiamo energie per ottenere, raramente per dare.È difficile trasmettere emozioni se emozioni non abbiamo.
Ogni tanto succede che mi trovo per strada, inciampo nella malinconia cado la calcio via mi rialzo, vado avanti, vedo la speranza venirmi incontro, la prendo per mano e continuo per la mia strada, incontro la felicità ma gira l’angolo, la inseguo mi sfugge, aumento il passo mi guardo attorno e la vedo sorridere ad altre persone, abbasso la testa proseguo ancora per la mia strada, mi sento tirare da un braccio, mi giro, la fortuna mi strizza l’occhio, mi fermo, torno indietro e vado con lei ma va troppo forte, non ci sto dietro, provo aumentare il passo, ad afferrarle la mano, non ci riesco perché dovrei lasciare andare la speranza incontrata prima, la fortuna non aspetta mi sfugge, poco importa mi tengo stretto la speranza…