Rossana Virò – Stati d’Animo
Chi ha la primavera nell’anima, dentro il suo cuore vive l’elisir della eterna giovinezza.
Chi ha la primavera nell’anima, dentro il suo cuore vive l’elisir della eterna giovinezza.
Ho comperato un’isola, ivi ho costruito la mia dimora., forte solida, come una prigione, li mi chiudo dentro, quando è la tempesta, quando la neve è alta, quando il gelo mi piglia tutta, e aspetto. Aspetto il sereno, che placa la tormenta, aspetto che il ghiaccio si sciolga, per riprendere il cammino verso l’arcobaleno.
Sono stanca di muri di carne senza cuore, mi girano e rigirano l’anima senza fare rumore.
Sulla tavola misi un tovagliolo, una forchetta e il succo di arancia: mentre attendevo si cuocesse la mia colazione, guardavo fuori dalla finestra. Mi dava piacere. Era come aprire il sipario del palco scenico di un teatrino. Tiravo la cordicella e la tendina, fatta di finissime cannucce di legno, si avvolgeva lentamente su se stessa e… lo spettacolo iniziava.
Non è la sofferenza a spaventarmi, ho imparato ad amarla. È la tua e la sua sofferenza che mi uccide; è l’altrui dolore che non riesco a sopportare. Nulla è vero nel mondo della memoria, tutto è solo il mondo che ricordi, ed i tuoi occhi godono del futuro senza conoscenza, e con solo inutile speranza. Nulla è vero nel mondo del finito.
Io sono un’ombra sfuggente nella notte. L’oscurità appartiene al mio nero animo e nelle tenebre… accolgo con purezza ogni singola fonte di luce.
Ci sono viaggi che hanno per destinazione l’infinito. Ci sono viaggi che sono senza meta. Ci sono viaggi che non cercano altro che la strada del cuore!