Asia Paglino – Stati d’Animo
Avrei potuto spaccare il mondo intero, se solo anni prima qualcuno non avesse spaccato me.
Avrei potuto spaccare il mondo intero, se solo anni prima qualcuno non avesse spaccato me.
Tra le stelle m’incanto, nell’aurora m’invento, mi vesto di vento. Divento.
Quando sto lì a chiedermi cosa devo fare, confuso dalla paura di sbagliare, me lo chiedo talmente tante volte che poi, qualunque cosa faccia, non è mai la cosa giusta e a volte neppure quella sbagliata, ma che alla fine mi porta dove non volevo andare. Allora agisco d’istinto, di riflesso, di cuore e poi succeda quello che deve senza nessun rimpianto.
Perché combattere, se ero così felice in quel momento? Persino mentre i polmoni bruciavano, a corto d’aria, e le gambe erano immobilizzate dal freddo, ero contenta. Avevo dimenticato cosa fosse la vera felicità.La felicità. Rendeva sopportabile persino la morte.
Sì, le mie parole tremano, ma non per emozione, è per le distese artiche dentro di me.
E poi ho capito che quel senso di irrisolto era qualcosa che dovevo assolutamente risolvere.
È così breve la sbronza, e così lungo l’hangover.