Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Anche da un uscio serrato e invecchiato traspare una fioca luce capace d’illuminare le notti più buie.
Anche da un uscio serrato e invecchiato traspare una fioca luce capace d’illuminare le notti più buie.
Che strana parola “solitudine”, il suono nel pronunciarla è quasi dolce ma il suo significato e tutt’altro che dolce; nasconde durezza, costruisce rancore, logora l’anima e non lascia nient’altro che vuoto dietro e intorno a se.
Certe volte non è importante avere una meta, quello che conta è prendere se stessi e partire, portar via il tuo corpo dalla normalità, salire in auto, nutrirti della musica che ami, vedere le strisce bianche sull’asfalto venirti incontro, osservare la vita che scorre velocemente da dietro un finestrino, andare senza mai arrivare.
Quello che vorrei non lo dico, non lo dico mai. Lo lascio lì, rinchiuso a chiave in un silenzio che mi urla dentro.
Ho idee ribelli e sentimenti succubi.
Sai, dentro me stessa solo io posso entrarci. Quindi prima di dire come sono, chi sono… cosa penso, cosa provo e i perché delle mie scelte. Vedi di farti una bella manciata di cazzi tuoi, prima che: “mo so cazzi tuoi”! Te lo dica io!
Notte, porti consiglio? È questo che dicono. Io non ci credo. Io di notte non voglio farmi domande, io la notte mi sento viva. Il mondo è mezzo spento e io sono accesa. Non ho bisogno di farmi domande, non ho bisogno di cercare spiegazioni. La notte mi porta certezza, mi da la possibilità di rimandare e di lasciare spazio ai viaggi mentali.