Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Ho vagoni di parole che viaggiano su rotaie invisibili.
Ho vagoni di parole che viaggiano su rotaie invisibili.
Si chiamano emozioni e per fortuna sono vive più che mai nelle persone sensibili.
Pensieri vaganti, interminabili momenti in cui le lancette del tempo sembrano viaggiare lente, frenate da un’irresistibile forza di gravità.
Non chiedo al vento perché urla o alla neve perché si scioglie al primo sole che porta con sé troppe magagne. Mal sopporto le domande inutili. Mi godo risposte casuali, difficilmente interpretabili e poco chiare, neppure dette, solo intuite, di quelle che tengono in sospeso nella trama intricata dei “forse”. Sono quelle che non mi stancano mai. Tutto il resto è, spaventosa, noia.
Questa sera la mia testa è paragonabile alla metropolitana di una grande città, treni che vanno, treni che vengono, sono i miei pensieri. C’è tanta gente, tanta che mi sono perso. Mi sono perso tra tutte quelle persone, non riesco più a capire chi sono. Mi sono perso in quel via vai di treni che non riesco a scegliere quello giusto. Mi sono perso nella mia testa!
Laddove tu vedi il mio masochismo, giace invece la mia soddisfazione nel vedere il tuo rancore offerto su un piatto d’argento. Per cui continua pure ad affossarmi, che ormai so già chi è nella fossa e ha bisogno di tirarsi su.
Non sempre sacrificio è sinonimo di ricompensa e soddisfazione… non sempre Amore è sinonimo di rispetto e felicità… non sempre coincidono le previsioni e l’esito… c’è sempre qualcosa che va molto oltre… Noi stessi!