Michela Strega – Stati d’Animo
A volte mi sento come uno squillo del telefono al momento della preghiera in chiesa.
A volte mi sento come uno squillo del telefono al momento della preghiera in chiesa.
La gente prima ti sfama poi ti sbrana.
È dare tutto fino allo sfinimento che ti fa sentire bene, finché anche il cuore batterà l’ultimo battito per lei, gli occhi verseranno l’ultima lacrima e la mente spegnerà ogni ricordo. Non basterà un sorriso per far capire agli altri che è tutto ok, un cerotto copre solo la ferita. Chi mostra fiero le proprie cicatrici significa che ha lottato, che ne sia uscito sconfitto o vincitore non importa. Abbiate il coraggio di osare, gridate “all in!”, giocatevi tutto. Sta alle carte la sentenza. Azzardo, bicchiere di whisky e vaffanculo, passerà qualsiasi notte.
Quanti cuori in estate disegnati sulla spiaggia, poi il maestrale d’autunno cancella via.
Spesso il silenzio è più fragoroso ed assordante di qualsiasi clamore: sono le urla del silenzio.
È stupido piangeredavanti a quelle parole.Ma non riesco a far altro.
Io non sono nessuno, ma quel che sono mi basta per sentirmi “qualcuno”!