Mery Lucana – Stati d’Animo
Voglia di correre, non so dirti esattamente dove, purché sia un posto che mi faccia sentire il soffio del vento tra i capelli.
Voglia di correre, non so dirti esattamente dove, purché sia un posto che mi faccia sentire il soffio del vento tra i capelli.
So di aceto e limone, pungente sulla lingua, brucio sulla pelle. Aspra! Chi non sa diluirmi con la vaniglia dice di me che sono acre. Io mi preoccupo di non essere amara, nonostante i fumi delle pozioni tossiche inalate. Ricordo flebo di veleni somministrarti endovena, sottocute che creavano strati di rancore tra il cuoio e le arterie. E sono scappata nella notte, alzata da quel letto di droghe e soporiferi letali, rintanata come animale impaurito negli antri di boschi solitari e nebbiosi, tra le belve sanguinarie, aspettando l’alba sotto alberi spogli e durante piogge incessanti. Grondante e trafelata. La mia forza mi ha portata a bordo strada, non voglio passaggi da nessuno io, ma camminare sull’asfalto è assai diverso che camminare tra roghi e sterpaglie.
Se stai aspettando qualcuno che ti stravolga la vita, quello sei tu.
Siamo foglie sparse restituite alla terra in un letto d’ambra sotto l’eco celeste.
Il completo abbandono dei sensi si ha soltanto se c’è una totale fiducia!
Su quelle ferite tu gettasti anche il sale perché cosi bruciassero ancora di più.
Quante storie, solo perché la penso diversamente da loro. Solo perché ho scelto di frequentare persone che a loro non piacciono. Mi dispiace tanto, ma io so stare solo con chi sento affine a me e purtroppo a me siete voi che non piacete.