Mariella Buscemi – Stati d’Animo
La solitudine mi ha fatto doppia perché io non fossi più mancante dell’altro. È attraverso l’altra voce dentro me che mi faccio compagnia: scissa, ma unita; rotta, ma intera; una, ma non una.
La solitudine mi ha fatto doppia perché io non fossi più mancante dell’altro. È attraverso l’altra voce dentro me che mi faccio compagnia: scissa, ma unita; rotta, ma intera; una, ma non una.
Non sono mai stato facile da capire. Con me ci vuole la passione dell’artista di lasciare la propria opera incompiuta per riuscire ancora a pensare che nulla è statico e tutto si può solo migliorare.
Il cuore vive perché batte. Un cuore sensibile, se calpestato può continuare a battere, ma può non vivere più.
Ci si abitua anche a questo vuoto dentro. Le parole fanno eco come in una caverna dall’antro minaccioso. Vedo solo il bianco ed il nero come la neve di notte, come l’inchiostro sulla carta, come la scacchiera su cui giocare la mia partita con te, come la stoffa del pied de poule di un foulard, come lo sheridan’s dolcissimo che mi tiene compagnia, lasciandomi affogare. Se la crisalide spaccasse il vetro, allora, sarebbe colore.
Ho sempre sognato che qualcuno sciogliesse dolcemente i miei boccoli scuri e nient’altro volevo. Adesso sono grigi!
In fondo sono soltanto un passeggero di me stesso.
Il tuo pensiero è la mia fantasia, il mio desiderio, lo sento scorrere sulla pelle e penetrare fino al cuore. Quella sensazione intensa percuote l’anima e vibra di emozioni che non riesco a controllare, e mi trovo ad occhi chiusi, seduta a respirare il cielo.