Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
M’invento su un foglio deserto, divento inchiostro dall’incedere incerto. Non chiedermi ordine, io sono l’istinto indisciplinato delle mie dita.
M’invento su un foglio deserto, divento inchiostro dall’incedere incerto. Non chiedermi ordine, io sono l’istinto indisciplinato delle mie dita.
Molti scrivono per scagliare frecce, altri per libero sfogo, per per non pensare, per non soffrire, per scordare, per trasmettere qualcosa. In questo scrivere, talvolta con sarcasmo, c’è quasi un S. O. S., una sorta di richiesta: essere ascoltati. Troppi sordi.
C’è condanna peggioredi non sapere perché,senz’odio, e senz’amore,ha un cuor tanto dolore?…
Vedo troppe cose predicate bene ma non messe in pratica. Sono brava pure io a parlare. Con le parole tutti spesso siamo abili giocatori, ma saperlo dimostrare e renderlo reale è una capacità di pochi eletti. Quindi parolai svegliatevi! Perché sono i fatti che fanno andare avanti, che ci fanno avere fiducia e stima dalle persone. Muoiono!
Le parole sono come piume al vento, non sai mai dove si poseranno ma sai che devi stare attento a quello che scrivi o dici perché non tutti possono comprenderle.
Si sopporta tutto fino a quando non si passa il limite, e quando si passa il limite starà a te sopportare il rovescio della medaglia!
Et ventis adversis (anche con i venti contrari).