Beatrice Niccolai – Stati d’Animo
Annodo ogni giorno fiori di gelsomino ai capelli, perché, io in me o per mano tua recuperi la voglia di scioglierli per inebriarmi del profumo di nuovi giorni.
Annodo ogni giorno fiori di gelsomino ai capelli, perché, io in me o per mano tua recuperi la voglia di scioglierli per inebriarmi del profumo di nuovi giorni.
Si cambia per non essere più feriti, perché imparino a rispettarti, per non soffrire ancora, ancora e ancora. Si cambia perché il mondo ti costringe a farlo, perché le persone non apprezzano più la sincerità, l’onestà e il tuo modo schietto di dire le cose. Si cambia per tanti motivi, un po’ per non soccombere, un po’ per sopravvivere. Si cambia ed è triste ritrovarsi davanti allo specchio e vedere cosa ti hanno fatto, ma si cambia e non puoi farci nulla, ti ritrovi ad essere ciò che non volevi, qualcuno con cui nessuno vorrebbe avere a che fare, ma che hanno maledettamente meritato.
Il pianto è semplicemente la materializzazione di emozioni.
Sono l’anello mancante di qualsiasi catena ritenuta manchevole, e come tale non ho un mio fine.
Non si perde niente, perché niente ci appartiene, ma almeno non demoliamo questi scenari meravigliosi, non togliamo al nostro prossimo la possibilità di innamorarsi dinanzi ad un mondo che solo amore infonde.
Voglio essere il tuo segreto, quello che custodisci nel tuo cuore e non racconti a nessuno, che conosciamo solo noi e che ti strappa un sorriso ogni volta che affiora il suo pensiero.
“È troppo facile farsi prendere dalla malinconia durante i giorni di pioggia e dire:” è ora di fare un bel reset di quello che è stato, do fuoco a tutto! “Sapendo che l’acqua che dal cielo scende lenta spegnerà questa nostra” arroganza “nel giro di poche ore. Bisogna svoltare quando fuori c’è il sole, quando hai ancora scuse da potere usare ma ti rendi conto che è ora di dire basta, da oggi e non da domani, sarò migliore! Perché a forza di rimandare non ti accorgi che il mondo se ne frega e cambia anche senza di te lasciandoti sempre uguale davanti a una finestra a guardare fuori e sperare.”