Sonia Sacco – Stati d’Animo
Rincolli i pezzi, ma ciò che questi contenevano è andato ormai irrimediabilmente perduto.
Rincolli i pezzi, ma ciò che questi contenevano è andato ormai irrimediabilmente perduto.
Ho provato ad essere ed ad avermi. Monotòno, monosillabica. Un soliloquio imbastito con la me più profonda, a fondo, sprofondata. Dislessica emozionale, con i “ti odio” scritti al posto dei “ti amo”, lettere grandi e piccole, con il disagio e l’imbarazzo di parlarne. Corretta solo in letti di fortuna, ansimata, asmatica. Diaframmatica. Non so confessarmi. Non so assolvermi. Eucarestia che si fa carne e non parola.
Anche quando sono a pezzi, faccio sempre il pieno di tutto: gioie, dolori, benzina, malgrado la gioia di fare il pieno sia un eterno dolore.
Innamorati di tutto ciò che vuoi, di ciò che senti affine a te, di ciò che può renderti migliore e di ciò che può fare di te una persona felice. Ma innamorati prima principalmente e indiscutibilmente di te stesso. Sai, possiamo fare a meno di tutti e di tutto, anche se con dolore e sofferenza, anche se fa male ma possiamo farne a meno. Ma non puoi e non potrai mai fare a meno di te stesso, senza te non potrai più cadere e ricominciare. Fermarti e ripartire. Amare, soffrire e dimenticare per poter amare ancora. Senza te stesso non sei niente e nessuno.
Basta un po’ di immaginazione. Quel gatto si sente una tigre, chi sei tu per dire il contrario?
Se qualcuno sarà stato capace di trasmettere ad altri anche una piccola parte delle proprie emozioni, quelle emozioni vivranno in eterno!
Voglio solo scrivere, non perché mi riesca bene, ma solo perché consonanti e vocali duellano tra loro fuori di me e lasciano stare le mie battaglie interiori. Ci sono aspetti, luoghi, segreti, congiunture, perdoni, accuse che mi risiedono dentro, ognuno su un trono, a comandare i miei crucci irrisolti come fossero sudditi, ma di cui non fidarsi.