Johann Wolfgang Goethe – Stati d’Animo
L’estremo del dolore, come l’estremo della felicità, muta l’aspetto di tutte le cose.
L’estremo del dolore, come l’estremo della felicità, muta l’aspetto di tutte le cose.
Abbiamo mille ragioni per essere felici, ma spesso siamo bistrattati dall’unica infelice.
Solo il “sentire” era capace di corrompere la sua anima.
Maggiore è la forza che si esercita sulla propria identità più vorticoso il salto verso la sconfitta.
La mia pigrizia è come il numero 8: quando si sdraia, diventa infinita.
Sono vissuto abbastanza per vedere che la differenza genera odio.
Vivo di emozioni, di luci calde e tenui che come soffio passano sulla pelle, entrano a scavare solchi fra le membra, si trasformano, si fanno largo nell’anima e non se ne vanno più.