Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Ho imparato a non sentire, a non guardare e a fregarmene della cattiveria, la lascio possedere a chi fa di lei la sua ragione di vita.
Ho imparato a non sentire, a non guardare e a fregarmene della cattiveria, la lascio possedere a chi fa di lei la sua ragione di vita.
Quante volte abbiamo desiderato un abbraccio, un abbraccio che avvolgesse insieme al nostro corpo, anche la nostra mente e la nostra essenza. Un abbraccio talmente lungo da farci ascoltare tutto il silenzio del mondo. Un abbraccio talmente forte da toglierci il fiato, ma non tanto da impedirci di annusare quel profumo di amore e di vita. Quante volte abbiamo desiderato “quell’abbraccio”, non un abbraccio qualsiasi e non da chiunque. Un abbraccio talmente stretto da non farci male, perché fa più male l’assenza di quell’abbraccio.
Non sono una da diamanti al dito, ma da emozioni nel cuore.
A volte mi guardo allo specchio e vedo un involucro abitato da un estraneo.
Le parole più belle sono quelle taciute dalla bocca, ma recitate dal cuore.
Perché la vita è così… complicata? Ci sono giorni in cui ti senti al settimo cielo altri dove vorresti sparire.
Non cambiare ma venirsi incontro fino ad abbracciare “un io” migliore.