Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Le parole più belle sono quelle taciute dalla bocca, ma recitate dal cuore.
Le parole più belle sono quelle taciute dalla bocca, ma recitate dal cuore.
È per questo che tu sei qui ed è per questo che io sono qui. Noi stiamo cercando di difenderci dalla solitudine.
Non c’è un essere umano più infelice di quello in cui nulla è abituale tranne l’indecisione.
L’uomo è un microcosmo di pazzia.
Si può sopportare il dolore da soli, ma ci vogliono due persone per provare gioia.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Il rimorso è come vedere il cielo ed essere all’inferno.