Silvia Nelli – Stati d’Animo
Non mi preoccupa il tempo che passa o gli anni che passano, ma mi preoccupa il tempo e gli anni che vedo passare senza vivermeli. Per questo cerco sempre di fare del mio meglio per non sopravvivere, ma vivere al massimo.
Non mi preoccupa il tempo che passa o gli anni che passano, ma mi preoccupa il tempo e gli anni che vedo passare senza vivermeli. Per questo cerco sempre di fare del mio meglio per non sopravvivere, ma vivere al massimo.
Si deve partire da zero per toccare il cielo.
Se è la rabbia a farti urlare anche i sordi sentono.
Hanno parlato di me molte volte e in milioni di modi diversi. Senza sapere nulla…
Siamo quelli che passano le notti a parlare con qualcuno, ore ed ore con in mano il cellulare, a sorridere nonostante il sonno, nonostante la stanchezza, nonostante la pessima giornata a scuola, le interrogazioni, i brutti voti. Nonostante tutto. E forse non è la forma d’amore più bella? “Ho sonno e va tutto una merda. Ma fanculo, non rinuncio a parlar con te”. Ci pensate mai che nei nostri letti, aggrovigliati, ci spogliamo di tutte le nostre emozioni? È la notte che ci frega. Si finisce per innamorarsene, qualche volta.
I pensieri della notte diventano quasi un mutamento genetico, uno ne inghiotte un altro e quello di prima divora il precedente. Si forma così una lunga coda di reminiscenze e facce, più o meno piacevoli, da ricordare prima che l’incoscienza prenda il sopravvento.
Le ferite del cuore sono quelle che fanno più male perché, quando cacciamo indietro il pianto, le lacrime gli sgorgano dentro, a bruciare.