Megan Zanin – Stati d’Animo
A volte mi sento proprio così, come un pesce fuor d’acqua.
A volte mi sento proprio così, come un pesce fuor d’acqua.
Mi ritrovo a camminare su un binario della vita che non conosco, o forse non vorrei conoscere, ma che mi appartiene, vorrei saperne un po’ di più della destinazione, ma purtroppo mi è ignota, ma quanto è lungo questo binario! Ed io sono un po’ stanca di queste fermate che non mi piacciono, non mi piacciono per nulla!
I sadici, per lo meno, non sono indifferenti al male che provocano.
Liberi tutti, di sperare, di sognare, di volare con un litro di miscela ed un paio di ali posticce: dare due mani di colore verde e se serve un pizzico di rosa.
Sono stanco, stanco dei “sì signore”, della mia vita barattata senza pudore, dei miei sogni che non hanno vita, di tutte le albe attese nei silenzi, come il sorriso di circostanza ed allora cerco riparo nelle parole, quelle parole che in qualche modo scaldano il mio cuore.
Chi non ha paura è privo di fantasia.
Non è una lacrima a cambiarti. Non è lei a far di te una persona debole. E non sarà non versarla che cambierà ciò che senti. Non sarà trattenendola che farà sparire il motivo che l’ha causata. Quindi lasciala scendere, sii vero e libero di piangere. Stare male, emozionarsi e soffrire è parte di noi “emotivi”!