Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
La parola arrendermi non è nel mio vocabolario, posso crollare, ma riprenderò sempre in mano i pezzi della mia vita e li rimetterò insieme a tutti i costi.
La parola arrendermi non è nel mio vocabolario, posso crollare, ma riprenderò sempre in mano i pezzi della mia vita e li rimetterò insieme a tutti i costi.
Aspettavo e non vedevo che giorno dopo giorno il sole sbiadiva i colori della mia vita.
Preferisco una margherita, o un fiore raccolto per strada, che una dozzina di rose piene di spine.
Non trovai mai l’amore che desideravo, ne la comprensione che bramavo. La bocca è arida, i miei occhi bruciano e le mie mani sono vuote come vuoto è il mio cammino. Il mio cuore è rimasto senza la sua giustizia ed ora lo tengo in pugno e lo guardo distratta come un oggetto che non mi è mai appartenuto.
Quando la nebbia del piacere e dell’incoscienza si assottigliò ritornammo in noi senza vederci mai più.
È che per me contano le cose semplici. Che poi son le più vere. Contano i gesti del cuore, le parole sussurrate. Non conta urlare ad una persona che vuoi lei stia bene, non conta spifferarlo l’amore. L’amore conta se resta inattaccabile fra le nostre mani, dentro i nostri gesti silenziosi e in quei raggi che al mattino fanno a gara, per entrare nella nostra di finestra.
Una cosa che non pensiamo quasi mai è che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, invece se ogni tanto ci pensassimo forse prenderemmo diversamente molte cose.