Michela Strega – Stati d’Animo
Mi dicono non guardare più ciò che hai vissuto, io non sono il passato io sono il presente sono diverso se, come no! Alla fine capisci che l’unica cosa che fosse diversa era lo stronzo che lo diceva.
Mi dicono non guardare più ciò che hai vissuto, io non sono il passato io sono il presente sono diverso se, come no! Alla fine capisci che l’unica cosa che fosse diversa era lo stronzo che lo diceva.
Ho posti dentro me talmente disabitati, d’aver sfrattato la me più bambina dalle mie stesse pareti di carne. Ho non luoghi dentro me così diversi, d’assomigliarsi tutti e rituali d’atteggiamenti che mi vedono dietro la porta dell’anima, chiusa fuori, murata dentro.
A volte, ciò che s’immagina è non solo più grande della realtà tutta, ma, di più, non ha nulla a che vedere con questa.
Occhi che s’intonano col mio futuro, che mettono a proprio agio le mie inquietudini. Occhi che profumano di me, che mi riconoscono oltre la nebbia del tempo, che trovano rifugio nei miei.
Bello, mi piace. Trascini e trasporti la mente, confusa.
Sai, a volte sembra una cosa facile essere sensibile. Sai, può sembrare difficile esserlo. Ma non è sempre facile essere e rimanere sensibili.
Non sopporto le persone che si mettono sempre in mostra, che vogliono stare al centro dell’attenzione e se non vengono considerate se la prendono pure, amo le persone semplici che si accontentano di un semplice saluto, di due parole quando capita e non pretendono di essere sempre un passo avanti al resto del mondo.