Giuditta Cattaneo – Stati d’Animo
Abbiamo fatto tante battaglie tu ed io, procurandoci ferite che abbiamo poi curato a vicenda. Mi hai dichiarato guerra, sei il più forte. Sono morta.
Abbiamo fatto tante battaglie tu ed io, procurandoci ferite che abbiamo poi curato a vicenda. Mi hai dichiarato guerra, sei il più forte. Sono morta.
Restare attaccati alla rabbia provoca soltanto muscoli in tensione.
Questo mese è passato velocemente, senza che me ne accorgessi. La percezione del tempo cambia quando si comprende l’importanza della vita, di quelle cose che si sono realizzate e quelle che invece non trovano l’uscita per la riuscita, perché sono circondate da muri.
Ridatemi gli anni 80/90 bim bum bam alle 4 le biciclette le partite a pallone in mezzo alla strada ridatemi le ginocchia sbucciate, ridatemi le urla di mia madre che gridava e sentiva tutto il quartiere che avevo fatto tardi, ridatemi la sensazione che dava un solo bacio sulla guancia dato dalla prima cotta alle medie. Ridatemi tutto…
Ogni tanto il conta kilometri delle mie emozioni si inceppa.
Senza pause di vero silenzio, presto non si sa più chi si è.
Non posso essere più stanca dei miei occhi. Soggiogata dai miei cavilli, con clausole invisibili e post scriptum alla fine dei pensieri, ché ho sempre qualcosa d’aggiungere alla fine delle mie parole che non bastano mai, come me, che non mi basto mai. Ho tutto scritto in faccia, grafia illeggibile e distorta in una smorfia di dolore. Uno spasmo alla mascella ed un crampo allo stomaco a strozzarmi il dicibile. Anche stavolta, è un non detto.