Sonia Sacco – Stati d’Animo
Bolle, tante bolle. Parole che non vengono comprese, ammissioni che non vengono capite. Bolle, tante bolle. Queste rincorro con la sensazione che stiano scoppiando tutte, prima del previsto. Tutte addosso ad un muro.
Bolle, tante bolle. Parole che non vengono comprese, ammissioni che non vengono capite. Bolle, tante bolle. Queste rincorro con la sensazione che stiano scoppiando tutte, prima del previsto. Tutte addosso ad un muro.
Accettami per quello che sono, perche non so essere nessun altro.
Soffrire è produrre conoscenza.
Vorrei tornar bambina. Sono tutti fieri di te quando sei piccola. La tua prima parola, i tuoi primi passetti, i tuoi capricci, le marachelle. È tutto bello! Nessuna predica, nessun “cosa ti passa per il cervello”? Sei libera, libera di pensare, di agire, di sbagliare. Perché a quell’età gli sbagli servono a capire e imparare cosa è giusto e cosa no. Poi cresci, e ad ogni tuo passo c’è qualcuno che ti dice, hai fatto la più grossa stronzata della tua vita. E tu ci credi. Cosi smetti di sbagliare, di imparare, di vivere, di essere felice.
Che strana ombra assumono le cose che se ne vanno. Stampano la perdita sulle impronte mentre il cuore diventa selciato.
La sensibilità si presenta con puntuale cinismo tutte le volte che vorrei mostrare la lucentezza della mia armatura.
Viviamo con la costante sensazione di fare qualcosa, qualcosa di diverso, e il tempo che passa non ci dice cosa!