Angela Mori – Stati d’Animo
Profumava di primavera ma piangeva come in autunno il cielo.
Profumava di primavera ma piangeva come in autunno il cielo.
Pietà per gli scrittori… non tendete loro specchi… non trasformateli in immagini… non date loro un nome… tutto ciò li farà impazzire.
Chiudere gli occhi, sconfinare nel mare delle emozioni, più espressive delle parole, più dolci di un caldo abbraccio, così profonde da superare il tempo e la distanza, perdersi in un sogno per ritrovarsi.
Non c’è modo d’essere se non esisti. Il buio ha stretto la mano al nulla, e la follia regna nella mente consapevole che non ha limiti.
Avere gli occhi lucidi, spesso, è indice di estrema sensibilità.
La frustrazione che si prova nascondendo la propria ispirazione in fogli sparsi in una stanza, non è paragonabile al rischio del fallimento. Quindi meglio tentare, rattristarsi, che essere infelici per il resto della vita.
Per me chiedo la tempesta ed il profondo abisso, dove i fiori di primavera lacerano la neve, nella speranza di un nuovo sole. Nel mare senz’onde, galleggiano le anime di carta;.