Susan Randall – Stati d’Animo
E poi mi accorgo che nella mia libertà, spesso mi perdo nella solitudine!
E poi mi accorgo che nella mia libertà, spesso mi perdo nella solitudine!
Tu dolcissima fanciulla, illibata, ancora acerba, libera di volteggiare nei pensieri più nascosti della mente, di saltare tra gli alberi e le foglie in un bosco di fiori cangianti di mille colori. Fortunato sia colui che incrocia il suo sguardo, in esso si completa la bramosia dell’amore.
Senza un filo di voce, nell’oscurità della notte mi ritrovai davanti allo specchio, nell’Ombra un pianto velato e dipinto da battiti deboli fino a capirsi, per poi tentare di carpire attraverso gesta infangate, dolenti con l’agitare di parole scemate, aggrappate sulle labbra socchiuse a fatica.
Noi siamo nati per, osservare il mondo che ci circonda, memorizzare il tutto, e impararlo.
Non ho più la pazienza di un tempo. Mi arrabbio subito. So che sono piccole cose, insignificanti, ma per qualche motivo non riesco a trattenermi. E anche se mi sforzo di ricacciare indietro la rabbia, a volte esplode lo stesso.
noi che sognamo, noi che guardiamo il cielo, noi che pur disperati stiamo in piedi, noi che un sorriso ci cambia la giornata, noi che amiamo incondizionatamente, noi che il domani ci fà paura, noi che a volte ci sentiamo soli, noi è i nostri sogni.!
Sono cosciente del fatto che bere faccia male, ma sono a un bivio, il mio animo o l’annaffio o l’annego.