Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Adoro i giochi di parole, anzi mi diverte l’idea che le parole giochino spensierate sui prati dell’animo, che ridano come bambine solleticate dalla mia penna.
Adoro i giochi di parole, anzi mi diverte l’idea che le parole giochino spensierate sui prati dell’animo, che ridano come bambine solleticate dalla mia penna.
Quando si alza il sole solo, mi risplende un buio lucente sulla lama dei contrasti interiori e gli occhi mi sono inabili alla luce e camminerei sulle braccia per aver l’illusione di vedere dritte le mie visioni sconnesse, poi, avanzerei prendendo una storta sul polso e gravandomi sull’altro in quel disequilibrio che mi accompagna.
Non ci sono “se”, non ci sono “ma”, ci sono “si” e “no”, ci sono i “ti amo” ed i “ti odio”, il “ti voglio bene” ed il “non ti sopporto”, le vie di mezzo sono solo inutili prese in giro.
Mente e cuore, un difficile connubio.
Spettri del passato si ripresentano sui nostri cammini, e c’invecchiano fra le sorti di un tempo immutabile, vietandoci una qualsiasi forma di progressione.
Oggi sono in lutto. È morta la mia voglia di capire gli altri.
Ci sono quelli che dicono di vedere, ma non sanno dove guardare. Ci sono poi quelli che credono di sapere dove andare, ma sbagliano sempre la direzione. Poi ci sono io che vedo, e so dove andare, ma resto sempre fermo in compagnia di chi in silenzio mi ascolta e comprende.