Federico Riboldi – Stati d’Animo
Apri l’ombrello anche se il sentimento cade leggero: seppur tenue goccia dopo goccia la passione ti impregna e ti sommerge.
Apri l’ombrello anche se il sentimento cade leggero: seppur tenue goccia dopo goccia la passione ti impregna e ti sommerge.
La sofferenza c’insegna sia la felicità che la tristezza: è una lacrima che – nel rigare il volto – ci ricorda che siamo vita (chi siamo).
Davanti c’è una lunga fila di ricordi, materiali riciclati da non scoperchiare, ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi e li ritrovi perché li hai nascosti male. Davanti c’è una lunga fila di ricordi, certi legni ritornati in riva al mare, promemoria che diventano capelli bianchi e costringono gli astemi a sbicchierare.
Sto volando sulle ali di un sogno. Non fermarmi!
Mi dispiace per tutte quelle persone che da me si aspettavano l’impossibile. Non sono capace di realizzare le loro aspettative. Quando arrivo a provare schifo per qualcuno non riesco a tornare indietro. Per questo da un bel po’ di tempo per me l’impossibile è qualcosa che regalo a chi ha saputo accendermi sogni, sorrisi e serenità.
Cosa sai dei miei profondi silenzi. Cosa sai dei passi lasciati dietro che lasciano segni e segnano la mia direzione. Cosa ne sai tu se cammini su strade diverse. Che ne sai dei sorrisi belli come stelle lucenti e che in silenzio fanno compagnia. Cosa sai tu degli abissi profondi di un’anima, e di quel cuore innamorato della sua anima. Cosa ne sai tu, se non conosci chi sei, cosa vuoi, la tua strada, di dove andrai, se poi non comprendi il silenzio, e di quanta compagnia si trovi in un cielo stellato.
Ognuno di noi porta lividi al cuore nell’oscurità del silenzio.