Charles Bukowski – Stati d’Animo
Dev’essere strano vivere con me. È strano anche per me.
Dev’essere strano vivere con me. È strano anche per me.
Non presto attenzione alle parole se non hanno un senso, mi piace ascoltare il rumore di quelle che messe in fila fanno un discorso logico e soprattutto ragionato.
Delusi dalla vita e dai rapporti umani. Delusi da finte parole e da bugie senza senso. Delusi! L’amore non esiste più, non quello basato su sani sentimenti, è diventato un sentimento di convenienza, di appoggio. Il ti amo qualcosa che si regala tanto per. I valori sono scomparsi e non se ne trova più. Delusi da tutto e dal fatto che di vero ci sia rimasto ben poco!
Ogni tanto amo ritrovarmi per coltivare a piccole dosi il piacere di riconoscermi attraverso i cambiamenti del tempo.
Ho visto, ho provato di tutto nella vita, ma non ho mai visto la bellezza della sera, con l sua magia, e mai ho sentito la carezza dolce della sera.
Ho dato al vento le mie lacrime perché potesse portarle via con sé.
Io sono come le falene. Autodistruttiva. Stupida. Le falene sanno benissimo che la luce a cui si avvicinano le brucerà. Ma la luce è così bella, calda, invitante. Una maledetta, la luce. Una sciocca, la falena. Ingenua, forse. Crede che la luce che ha bruciato i suoi simili sarà più clemente con lei. Ma perché dovrebbe? È sempre la stessa luce. La ucciderà, senza neanche farlo apposta. E forse accadrà tutto così in fretta che la falena non si renderà nemmeno conto di stare morendo. Morirà e basta, in un attimo. Avendo vissuto nell’illusione di quella luce, fino alla fine.